Per i più esperti può essere usato per costruirsi un chiller, un phase change, o un cascade, ma in questo caso sono necessarie competenze e strumenti di un esperto frigorista. Per i meno esperti può comunque essere utilizzato come compressore, ad esempio per l'aerografo o gonfiare le gomme, o come macchina da vuoto, utile per i modellisti che vogliano realizzare aerei in resina, o come base per realizzare un succhiastagno.
Trattandosi di uno degli elementi alla base di un sistema di raffreddamento avanzato per pc ho scelto questa sezione, sperando di stuzzicare gli overclocker più incalliti.
- Pinout del compressore:
Il compressore del frigorifero ha tre terminali di collegamento in quanto dispone di due avvolgimenti:
di questi uno serve a far lavorare il motore, mentre l'altro invece serve a fornire lo spunto iniziale, senza il quale il motore resterebbe in stallo, senza girare.
Poichè il secondo avvolgimento non ha altra funzione, esso va disattivato dopo l'avvio, per evitare che consumi inutilmente corrente, o che si surriscaldi danneggiandosi.
- Lo starter del compressore.
Lo starter serve a disattivare l'avvolgimento secondario una volta che il compressore è entrato a regime, tale dispositivo può essere:
elettromeccanico (relay o relè)
oppure elettronico ( PTC o "posistore" )
- Variazioni sul tema: collegamenti elettrici più avanzati:
Il collegamento può essere fatto per avere una bassa coppia alla partenza,
oppure aggiungendo un opportuno condensatore, può essere fatto per avere una elevata coppia all'avvio.
- Dallo schema elettrico al collegamento pratico.
I collegamenti elettrici non necessitano di particolari approfondimenti, tuttavia qualche spiegazione in più può essere utile.
Nel caso del relay elettromeccanico, questo collega i terminale di marcia e quello di start, chiude il contatto all'avvio, per riaprirlo subito dopo. Dato che il dispositivo interrompe il collegamento per gravità occorre verificare che il verso di montaggio sia corretto. L'ordine di collegamento rispecchia fedelmente il grafico riportato sopra.
Nel caso del PTC al contrario, non c'è un verso, comunque di solito la gabbietta attorno al socket, impedisce un inserimento errato.
Visto che sono stato ingannato da questo diagramma vedrò di spiegarlo brevemente.
Indichiamo con C il reoforo comune, R il reoforo dell'avvolgimento primario e con S il reoforo dell'avvolgimento di start.
Osserviamo il dispositivo: abbiamo sul retro i 3 fori corrispondenti ai 3 reofori, sul fronte i pin di collegamento.
I due pin di collegamento principali sono L (Linea o Fase) ed N (Neutro) poi abbiamo un terzo pin, C, che andrà collegato al pin L attraverso un reostato
In particolare:
il pin N è collegato al reoforo R
il pin C è collegato al reoforo C
Il pin L NON È collegato ad alcun reoforo. Sullo schema passa inosservato ma il collegamento non c'è!!!
Il reoforo di start infatti è collegato al ptc, che riceve Tensione dal pin N. Chiarito questo aspetto, lo schema diventa immediatamente più chiaro.
NOTE:
A questo punto risulta chiaro anche che il pin L non è altro che una morsettiera e quindi, usando il motorino come compressore da aerografo, può essere bellamente bypassata.
Eventualmente lo starter può avere un ulteriore terminale S collegato al reoforo di start, ( sarà disposto sopra il terminale L ,) tale terminale S viene utilizzato per collegare un condensatore in parallelo al PTC per fornire maggiore coppia allo spunto.
Dallo schema si evidenzia anche che internamente al motore, almeno per i Danfoss, è presente un'ulteriore protezione per gli avvolgimenti.
- Motori di recupero e soluzioni di fortuna
Se intendete utilizzare il motore come compressore o come pompa da vuoto, potreste ritrovarvi senza relay o ptc, dato che in questo caso il motore opera a vista, e dato che non ci sono molti collegamenti, potreste risolvere con un ptc, da qualche euro, comunemente usato nelle bobine di degaus dei CRT, che ammetta in ingresso 220 volt!
Naturalmente esistono anche ptc a 2 terminali anzichè 3...
Dopo aver individuato i due avvolgimenti con un ohmetro ( ingrandire l'immagine per vedere come, i valori di resistenza sono indicativi! )
sarà sufficiente collegare i reofori S ed R ai due terminali più esterni del ptc. Collegate fase e neutro ai reofori C ed R e il gioco è fatto.
Ricordate che i ptc richiedono circa 30 secondi per raffreddarsi, per cui un non è possibile ri-accendere il compressore immediatamente dopo uno spegnimento.
Data la vastità di prodotti sul mercato, una panoramica dei sistemi di avviamento può essere utile.
http://digilander.libero.it/hibone/...tart-Relays.pdf
Un ulteriore aspetto che può essere utile chiarire è quello relativo al condensatore da inserire nel circuito.
Il valore ottimale della capacità da utilizzare può essere calcolata sulla base dei parametri costruttivi del motore stesso, ma poichè tali parametri non sono di pubblico dominio, e sono noti solo al produttore, l'unica possibilità consiste nel riferirsi alle specifiche dichiarate dal produttore o, in alternativa, calcolare la capacità necessaria in modo approssimativo con la seguente formula:
C=(P*106)/(2*(22/7)*Hz*(V2))
dove C è in microFarad ; V= è la tensione di rete; P=è la potenza del motore in watts; Hz é la frequenza della rete elettrica; mentre 22/7 è un rimpiazzo per il pi-greco.
In generale per i compressori ermetici ad uso hobbystico, per i quali non sono richieste particolari prestazioni in termini di efficienza, il condensatore dovrebbe poter essere superfluo tuttavia, nel caso però si decida di utilizzarlo comunque, si tenga conto che per potenze fino ad 1-2kw la capacità può andare da 3 a 60 microFarad.
In generale, se l'avvolgimento ausiliario viene rimosso durante il normale utilizzo, e si desidera una coppia maggiorata durante l'avvio, si può utilizzare una capacità più grande per l'avvolgimento di avvio, ma è bene tener conto che lo stress meccanico potrebbe danneggiare il motore stesso, allo stesso modo se l'avvolgimento ausiliario dovesse essere utilizzato durante la marcia, un condensatore eccessovamente mal dimensionato potrebbe portare ad un danneggiamento del motore.
Per una trattazione più generale potete approfondire qui...
http://digilander.libero.it/hibone/motori-asincroni.pdf
Per una trattazione generale dei motori monofase e asincroni potete approfondire qui:
http://www.barrascarpetta.org/m_02/215_mn.htm




















